Chat hot italia


07-Apr-2018 15:18

Mirabile, attraverso quel 17enne avveduto che ha pensato subito di contattare la onlus antipedofilia, ha potuto parlare con una delle giovani coinvolte.

"Fra oggi e domani, assieme ai genitori, presenterà denuncia alla polizia postale e così si potrà iniziare a cancellare quei file.

Sempre secondo la versione che circola in città, la donna avrebbe voluto inviare il suo ‘Pov’ (point of view, porno girati dallo stesso protagonista con telefonini o mini camere) a un mittente preciso (forse al marito?

), ma avrebbe commesso un errore fatale: condividendolo invece nella chat di un gruppo di genitori di alunni di una scuola, di cui la donna fa parte.

Le sessanta ragazze "non sono criminali - naturalmente i criminali sono coloro che diffondono quelle immagini", precisa Mirabile, "ma certo sono vittime della propria superficialità, del ritenere di doversi fare apprezzare per il proprio corpo e non per la propria testa, e soprattutto si sono fidate di altre ragazze", con cui, visto l'alto numero di partecipanti di quella chat, non potevano essere in stretta confidenza.

"E' incredibile come queste giovani non capiscano che non ci si può fidare di amichette e fidanzati che oggi, a 17 anni, lo sono e domani chissà, ma che detengono in mano delle mine vaganti" che riguardano la privacy e la dignità delle persone.

A maggior ragione nell’era del digitale che permette la diffusione in modo velocissimo di messaggi, foto e video che in un battibaleno arrivano ovunque e a chiunque.

Facile immaginare lo stupore di chi ha ricevuto il video che nulla aveva a che vedere con notizie riguardanti genitori e figli.

Sin qui la versione che circola, anche se non è da escludere che qualche buontempone abbia invece architettato la storia con un filmato amatoriale reperito nello sterminato mondo di internet, spacciando coram populo una versione che non sarebbe quella vera.